Andrea Branzi, Voliere
Trésor-en-valise

Solo exhibition / 21.03 2025
in collaborazione con Galleria Luisa delle Piane
a cura di Emanuela Nobile Mino

Proseguendo la collaborazione tra Galleria Antonella Villanova di Firenze e Galleria Luisa Delle Piane di Milano, questa volta il progetto si configura come un garbato omaggio ad una delle figure più eminenti e profetiche del design italiano, l’architetto e designer fiorentino Andrea Branzi (Firenze 1938 - Milano 2023), protagonista della grande mostra monografica Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present, in corso dal 19 Marzo alla Triennale di Milano, in collaborazione con la Fondation Cartier pour l’art contemporain.

In mostra a Firenze trelavori dalla collezione di pezzi unici Voliere concepita da Andrea Branzi nel 2016 per la Galleria Luisa Delle Piane, con cui l’autore ha condiviso una solida collaborazione durata diversi anni.

Le Voliere, realizzate in rete metallica, legno ed elementi decorativi in ferro, sono micro architetture, micro-luoghi che si configurano come piccoli spazi domestici autonomi ed autosufficienti, potenzialmente funzionali e, al contempo, puramente scultorei.

L’approccio olistico di Branzi al design, all’architettura e all’urbanistica, particolarmente maturato negli anni più recenti, ha visto spesso gli animali giocare un ruolo centrale all’interno dei suoi progetti. Come ad esempio in Animal City (2008-2023), indagine avviata con Stefano Boeri per il progetto Grand Paris - riproposta nel 2025 in forma di mostra temporanea all’interno della stazione della metropolitana Palais Royal-Musée du Louvre in occasione dell’apertura della nuova sede della Fondation Cartier - che, fondandosi su “un’etica urbana non antropocentrica” proponeva di liberare animali nel cuore della capitale francese, a favore di un’integrazione più spontanea e paritaria tra essere umano, città e natura.

La teorizzazione del ritorno ad una condizione neoprimitiva è avviata da Branzi già a metà degli anni ’80, in pieno postmoderno, con Animali domestici, progetto sviluppato in collaborazione con la moglieNicoletta Morozzi che presentava una serie di abiti e mobili ibridi, in cui materiali e tecniche di produzione industriale vengono accostati a forme archetipiche e a materie naturali come rami di nocciolo e di betulla, con l’intento di migliorare il paesaggio dell’interno domestico, nonché il rapporto tra le persone e gli oggetti di cui si circondano.

Fin dall’antichità, nella tradizione mediterranea gli animali domestici venivano considerati creature protettive e propiziatorie, per Branzi sono “presenze magiche possedute da divinità indecifrabili”, dotate di anima, termine con cui condividono la stessa radice latina e greca (ànemos/soffio vitale). Attingendo agli idiomi del linguaggio architettonico, le Voliere di Andrea Branzi, anziché imprigionare, liberano lo sguardo aprendolo a riconsiderare i rituali dello spazio privato e la relazione tra l’uomo e il regno naturale, “quando introduci in un progetto un frammento di natura, esso sprigiona una forza espressiva infinitamente superiore a tutto il sistema geometrico della modernità, mentre la sua unicità lo rende una presenza quasi sacra” (Andrea Branzi, Domus, maggio 2018).

Le Voliere esposte nella prima sala della galleria, insieme ai paesaggi urbani di Miriam Marafioti, protagonista della mostra personale Qui Altrove che la Galleria Alessandro Bagnai ospita in concomitanza, dialogano con i paesaggi urbani della giovane artista genovese sul piano strutturale e funzionale, accompagnando la visione a muoversi dai microcosmi abitativi idealmente progettati per “folletti” domestici ai macrocosmi delle gabbie architettoniche pianificate per gli abitanti delle moderne, frammentate, metropoli.

ANDREA BRANZI

Andrea Branzi (30 Novembre 1938 – 9 Ottobre 2023) architetto e designer, progettista e teorico, è nato a Firenze, dove si laurea nel 1966; dal 1973 ha vissuto e lavorato a Milano. E’ stato protagonista del movimento Radical e del nuovo design italiano, distinguendosi per aver analizzato la contemporaneità attraverso una prospettiva antropologica del progetto. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell Università di Parma. La sua tesi di laurea e numerosi progetti sono conservati presso il Centro Georges Pompidou di Parigi che, a Settembre 2017, ha inaugurato una sala permanente dedicata al suo lavoro. Co-fondatore di Domus Academy, prima scuola internazionale post-laurea di design. Autore di numerosi libri sulla storia e la teoria del design, ha curato numerose mostre di questo settore in Italia e all estero. Nel 2018 la Royal Academy of Fine Arts di Stoccolma gli ha conferito il premio Rolf Schock per le Arti Visive. Nel 1994 ha ricevuto il Compasso d’Oro alla carriera. Nel 2008 facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università La Sapienza di Roma gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in “Disegno Industriale”.

*Trésor-en-valise è un format espositivo itinerante curato da Emanuela Nobile Mino costituito da appuntamenti periodici dedicati alla ricerca sull’arte, il design e il gioiello contemporanei, che coinvolge gallerie italiane ed internazionali nell’ottica di una politica di cooperazione e di vicendevole ospitalità, per veicolare piccoli nuclei di opere di città in città, con l’intento di mostrarle in contesti e ad un publico sempre diversi.

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